"Gli Incontri di un Databasista Avventuroso" di D. Saccà

(ispirato da "Gli Incontri di una Lumaca Avventurosa" di Garcia Lorca) 

 

Nella rete una sorgente dati
recita il suo XML con tanti tag.
Ed il databasista, pacifico
borghese del path,
ammira la rete.
La divina quiete del WEB
gli ha dato forza e fede
e dimenticando le pene
del suo DB server, volle
vedere dove porta il path.

Cammina, cammina, giunse così
in una foresta di peer
in XML. In mezzo
c'erano due vecchi sistemisti
che gestivano una SUN
annoiati e malati.
"Questi peer moderni"
bofonchiava uno
"sono inutili." "Tutti
amico" ribatte l'altro sistemista.

"Quand'ero giovane credevo
che se mai l'Utente leggesse
il nostro programma, avrebbe
pieta'. La mia scienza,
dal momento che sto al mondo da tanto
mi vieta di crederlo.
Ed ormai non programmo più..."

I due sistemisti si lamentavano
chiedendo un'elemosina
ad un ontologista
che presentuoso passa
scrivendo OWL.

Il databasista si ferma.
I sistemisti si avvicinano.
"E' un file system?"
"No, ha due livelli" ribattè l'altro
"E' un databasista, ... Databasista,
vieni da altre terre?"
"Vengo dal SEBD e voglio
tornarci quanto prima."
"E' un tecnico assai codardo.
Non programmi più?"
"Non programmo." dice il databasista. "E non debugghi?"
"Neanche - non ho mai imparato."
"E non credi nel Sistema Operativo?"
"E che cos'e'?"
"Looppare sempre e non terminare mai."

"Quand'ero piccolo, un giorno
il mio professore mi disse
che da grande sarei finito
sulle foglie piu' tenere
dei WEB semantici."
Ed il povero databasista torna
indietro di corsa verso il SEBD.

Incontra un gruppo
di semantici rossi,
che trascinano un webista semantico
con i tag rotti.
"Perche' maltrattate così
un vostro compagno?
Raccontalo tu, semantico del WEB."

"Ho visto i peer!"
"I peer?"
"Si" ripetè il webista.
"Traditore vagabondo!"
ribatterono i semantici.

"Ho visto i peer integrati
ed ora posso morire appagato."

Il databasista sospirò
e stordito ritorna al SEBD,
tutto confuso circa il futuro dell'Informatica.
"Il path non ha fine", esclama
"forse da qui si arriva ai peer.
Ma questo casino di dati
mi impedisce di giungerci.
E' bene non pensarci più!"

Ed ecco a consolarlo Schuster
"I peer sono più ubiqui del wrustel."

Ed ammonisce anche Zezùla
"Come dicono i cinesi, senza peer la vita è dula."

E ci si mette anche Vetére
"I WEB services non sono cose vere!"

Continuano Tiberio, De Antonellis e Diamantini
"Abbiamo organizzato un SEBD tra i più sopraffini."

Ma basta con false rime e canti
"Siamo tornati qui veramente tanti..."